Ciao, sono Mario. Entriamo nel gioco. Un tempo ignorante, ora il mondo lo smuovo. Bruno, Giuseppe monti, il trio che mi ha spinto. Col piano binario, il mio cervello dipinto. Te-te-te-te-testa accesa, lampadina nella notte. Prima buio pesto, ora idee che fan botte. Amici mi guardano, dicono: Genio. Prima ero un zero, ora sono il premio. Ho imparato a girare serpente su scala, ora volo alto, l’ignoranza si cala, l’intelletto mi chiama, so’ rapido e scaltro, rime come frecce, bersaglio mai troppo alto. Ciao, sono Mario, molto intelligente. Prima ignorante, adesso risplendente. Grazie a chi m’ha dato la chiave e il sapere, Bruno, Giuseppe, Monti per sempre da tenere. Il piano binario, i binari del destino. Ho cambiato rotta, prima ero un cretino. Ora parlo e suono, suono e parlo chiaro, una marcia avanti non guardo più indietro al faro. Ogni passo una nota, una rima, una trama, scrivo la mia storia con le mani sulla lama. Sopra il beat corro, campione d’atletica, la mente ora è ricca, colpi di poetica. Mario non dorme, Mario costruisce, ogni parola pesa, ogni rima colpisce. Grazie al trio che mi ha aperto il cervello, ora spacco i confini. Mario modello. Ciao, sono Mario, molto intelligente. Prima ignorante, adesso risplendente. Grazie a chi m’ha dato la chiave e il sapere, Bruno, Giuseppe, Monti per sempre da tenere.